|
PREMIO DARWIN 2004/2005 Musiche non convenzionali Biadene - Montebelluna (TV) Villa Correr Pisani, 22 ottobre 2005 ore 21.00 Infoline: 348/5812620 339/8548093 339/7388177 - www.premiodarwin.it
Dedalus Bonansone vince la 9° edizione del Premio Darwin.
Sabato 22 ottobre la città di Montebelluna (TV) ospita l’attesa finale del concorso musicale che coinvolge il contesto italiano delle musiche non convenzionali. Assieme all’ensemble piemontese, erede della storica formazione jazz-rock Dedalus, rivelazione degli anni Settanta, saliranno sul palco del Teatro di Villa Pisani, il vocalist - sassofonista Albert Hera e il travolgente combo svizzero Yolk.
Organizzato dal Laboratorio di Babele in collaborazione con l’Associazione Marcajazz e il Comune di Montebelluna, il concorso da sempre attento all’evoluzione della specie in musica, si candida a rimanere l’unico riconoscimento a livello nazionale volto a valorizzare la ricerca trasversale, fra contaminazione e improvvisazione, un appuntamento nelle scorse edizioni ha premiato realtà come Quintorigo, Anatrofobia e Mariposa.
Da quest’anno ufficialmente gemellato con l’Omaggio a Demetrio Stratos di Alberone di Cento (FE), il Premio Darwin consegna la vittoria ai nuovi Dedalus, guidati dalla leggendaria figura di Fiorenzo Bonansone, unendo, come da copione, passato e presente in un ideale ponte della memoria e della ricerca al di fuori delle tendenze omologanti e delle mode correnti. Il loro disco Nomos Apache Alpha, selezionato da una giuria di importanti critici ed esperti musicali in una rosa di 12 album usciti in Italia nel 2004, è un lavoro affascinante che mette in risalto principalmente violoncello e flauto, dando al suono un forte influsso classico e cameristico. E’ questo il nuovo approccio del gruppo che dal 2001, fedele ai riferimenti degli anni Settanta, da Weather Report a Soft Machine fino a Chick Corea, mette insieme oggi i percorsi della musica colta con una dimensione popolare e dialettale. La formazione attuale comprende, oltre a Bonansone (piano e violoncello), Anita Cravero (flauto), Riccardo Chiriotto (trombone) e Michele Kathak Strocchi (percussioni e batteria), artisti imbevuti di una solida formazione classica e dotati di inconsuete capacità interpretative e improvvisative. Ad aprire la serata, direttamente dalla Svizzera, l’avant-psych-jazz-rock degli Yolk, che propongono un intenso repertorio ed una briosa performance live. Spaziano tra estrose trame che richiamano Gong e King Crimson, assieme a visionarie obliquità che ricordano il genio artistico di Syd Barrett, al quale hanno dedicato un album. Ospite d’eccezione Albert Hera, musicista sassofonista che durante il suo percorso artistico ha approfondito la ricerca e la sperimentazione verso la purezza e l’espressione del suono e della voce, tra l’esplorazione di Demetrio Stratos e i ritmi soul&jazz stile Al Jarreau.
|